Davinia e io abbiamo dunque preso la decisione: entro un anno lasceremo Milano, dove io sono - e spesso faccio - il giornalista e dove Davi lavora come hair stylist. La nostra è una decisione consapevole. Il mondo in cui viviamo oggi offre solo un'occasione di sopravvivenza e poche, inquinate, opportunità di realizzare i propri desideri, che le persone più sagge dovrebbero imparare a circoscrivere in una sola speranza, quella di serenità. Credo che questa risieda nelle assenze: assenza di competizione isterica, assenza di confusione non richiesta, assenza di troppe scelte e di ultra comunicazione. Ridurre le complessità è ciò che ci serve per raggiungere la semplicità, il no-luogo dove risiede il nocciolo delle nostre esistenze. Vivo a Milano da cinque anni: non sento il silenzio assoluto da quanto, vent'anni? Ed è una cosa normale? Forse sì. Forse no. Forse boh. Il progetto è più facile da organizzarsi di quanto si creda: Davinia ha la doppia cittadinanza. E' italiana, ma anche Seychelloise. Sua madre, sua nonna e i suoi zii materni sono nativi di Victoria, la città principale di Mahé, l'isola più imponente, per quanto minuscola, dell'arcipelago africano: molti dei novantamila cittadini delle Seychelles abitano qui, incastrati tra il petrolio di una città industrializzata, l'odore di sale e pesce del porto commerciale e il sudore del mercato principale di Victoria. L'isola che farà da nostra prima base, dunque, confina a ovest con Zanzibar, Mauritius and Réunion a sud, Comore e Mayotte a sud ovest, e le Maldive a nord est. Intorno, in un abbraccio spesso tempestoso, il fertile oceano indiano, che regala pioggia alla terra e così tanta vita a queste isole.
L'appoggio
Inizialmente, vivremo a St Rocks, un "rione" di Bel Ombre costruito nella parte est dell'isola (clicca qui per vedere la mappa), a pochi metri dalla chiesa di St. Roch's (clicca qui per vedere l'edificio), dove madame (così chiamiamo la nonna di Davinia in famiglia) non perde una messa della domenica da che nipote e figlia abbiano memoria. Marie Therese, questo è il suo nome, è una splendida donna dalla carnagione creola di 76 anni: religiosissima, come gran parte dei suoi connazionali, è una cattolica praticante molto indiffarata per la sua età. Vivremo dunque in una delle due case che possiede nel "villaggio". La nostra missione, però, è un'altra: trasferirci a La Digue, un'isola di 10 chilometri quadrati a un'ora di barca da Mahé.
P.s.
Si unirà a noi Itaca, gatta urbana che dovrà confrontarsi con un ritorno alla natura di hobbesiana memoria.
Video:
Itaca e il nemico.
Hai già imparato a pescare? ;)
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RispondiEliminaSiamo due fratelli, Giorgio e Francesco, ed abbiamo 26 e 22 anni. Abbiamo un gruzzoletto da parte e vorremmo scappare dall' Italia. quest' estate vorremmo fare un viaggio di perlustrazione in quanto abbiamo individuato le Seychelles come possibile meta. Questo post l'hai scritto nel lontano 2010 e saremmo curiosi di sapere come vi siete stabiliti e quali consigli ci daresti.
RispondiEliminail nostro contatto email è giorgio.diarma@gmail.com e quello facebook: boston__george@libero.it
Attendiamo con ansia una risposta,
Un saluto :)